Serial: il Podcast come forma giornalistica

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Da qualche tempo, negli Stati Uniti e non solo, ci sono circa 1 milione di ascoltatori che sono stati conquistati da Serial, un podcast nato lo scorso ottobre come spin-off di This American Life. Serial racconta la storia (vera) di un caso di cronaca nera accaduto nel 1999 a Baltimora: Adnan Syed, 17 anni, viene accusato per l’omicidio della sua ex ragazza Hae Min Li, morta per soffocamento. Non furono mai trovate prove schiaccianti che indicassero che il ragazzo fosse colpevole, ma l’accusa montò il caso tramite Jay, un conoscente di Adnan. Jay viene interrogato diverse volte dalla Polizia di Baltimora e le sue testimonianze sembrano essere un po’ scostanti, ma ciò nonostante diventa un testimone chiave, la giuria gli credette e concluse che Adnan era colpevole di omicidio passionale e venne condannato all’ergastolo.

Sarah Koenig, la giornalista che ha creato il podcast, dice che la storia di questo ragazzo l’ha ‘ossessionata’ per un anno e, nonostante lei e il suo team abbiano raccolto molte più informazioni sul caso, ancora non sanno stabilire con certezza se Adnan sia innocente. Intanto però questo nuovo format giornalistico ha conquistato il mondo rimanento ai primi posti nelle classifiche dei podcast più ascoltati negli USA, Inghilterra, Germania, Australia e Sud Africa.

Serial ci mostra qualcosa che non siamo abituati a vedere: la fase di ricerca durante la creazione di un prodotto giornalistico. 1 Siamo abituati a vedere l’articolo, l’intervista o il servizio finito e mostrato al pubblico. La parola chiave è trasparenza, la stessa Koening non sa il finale di questa storia, ci prende per mano e ci mostra come si approccia af ogni fatto e ad ogni scoperta. Lei stessa ammette nel corso di diversi episodi che cambia spesso idea, a volte salta fuori un particolare che le fa credere che Adnan sia innocente, mentre altre volte le viene da pensare che forse è lui il vero colpevole. Se non fossimo partecipi del suo processo di ricerca non ci renderemmo conto di quanto possa essere difficile seguire una storia simile.

L’idea di un racconto diviso in episodi non è nuovo, lo si faceva sia sui giornali che alla radio, con i romanzi pubblicati a puntate, la novità qui è nel fatto che gli eventi sono realmente accaduti e le registrazioni che sentiamo sono vere. Questo podcast da un po’ l’idea di entrare in una puntata di Cold Case solo che invece di essere detective diventiamo tutti giornalisti investigativi. È un nuovo format d’informazione che presenta i fatti senza renderli sensazionali come accade nell’ infoteniment, ma grazie alle registrazioni, il tono tranquillo della Koeing e la passione per i misteri riesce comunque ad attrarre un gran numero di ascoltatori.

Serial, in un mondo sempre di fretta che consuma le notizie in pillole tramite tweet, fa la parte del “long-journalism”, ovvero quella branca del giornalismo che si dedica ad articoli più lunghi e con una maggiore quantità di contenuti, in versione audio. Nel cambiamento che stanno affrontando i media questo è un format da tenere in considerazione, in fondo le redazioni spesso hanno già tutto il necessario per creare un podcast. Certo, non tutte le notizie possono essere distribuite in questo modo, ma programmi come Report potrebbero prendere ispirazione.


  1. Se volete continuare a scoprire come Serial sia un importante cambiamento per il giornalismo vi consiglio di visitare l’articolo pubblicato dal Columbia Journalism Review  
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Sono un'appassionata di sci e fotografia. Faccio del mio meglio per sopravvivere all'Università, scrivo questo blog e nel 2013 ho aperto slavastudenti.com, un sito per aiutare universitari in crisi.

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