Piacere di conoscerti, Spotify.

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Da qualche giorno Spotify è disponibile anche in Italia, offrendo a tutti i nuovi utenti l’account Premium per qualche giorno. A pochi giorni dal suo debutto Spotify viene valutato con 4 stelle sull’App Store, una in meno rispetto a quando è entrato nel mercato.

L’obiettivo di Spotify è di attrarre verso di sé quel segmento del mercato che abitualmente consuma la musica in modo illegale. Analizzando però programma credo che involontariamente stiano raggiungendo una diversa tipologia di utenti. Chi consuma musica illegalmente non deve far fronte a nessun tipo di costo per ascolatare i propri artisti preferiti, questo genere di consumatori viene generalmente definito “free-rider”, questi utenti trarranno un beneficio minimo da questo programma in quanto la membership gratuita consente loro di ascoltare le loro canzoni preferite per 10 ore al mese, ma soltanto dal computer. Considerando che il maggior numero di free-rider si trova nella fascia d’età adolescenziale, il loro principale interesse è quello di usufruire della musica in mobilità tramite dispositivi come cellulari, iPod ed MP3. Nella sua versione gratuita però spotify non consente un consumo ‘on the go’. Questa categoria di utenti quindi non sarà quella maggiormente interessata all’iniziativa in quanto il loro consumo è già a costo zero, magari usufruiranno di questo servizio soltanto quando sono a casa, ma anche su quest’ipotesi ho i miei dubbi.

Spotify offre anche delle opzioni “Premium”, la prima opzione ha un costo di €4.99 al mese e consente di usare Spotify sul proprio computer senza interruzioni pubblicitarie e senza limiti di tempo, la seconda opzione, decisamente più interessante, ha un costo di €9.99 al mese e consente di utilizzare Spotify anche sui dispositivi mobili e di poter salvare le playlist offline, consentendo così ai propri utenti di risparmiare sulla propria rete dati cellulare quando non si trovano in una zona coperta da wi-fi.

Credo che chi usufruirà maggiormente di questo servizio saranno coloro che vorrebbero consumare la musica in modo illegale, ma la loro scarsa conoscenza dei mezzi tecnologici necessari per farlo li espone ad un rischio troppo elevato di trovarsi con il computer pieno di virus e quindi preferiscono investire una quota mensile in una delle offerte di Spotify per evitare di dover affrontare una spesa decisamente maggiore per comprare un nuovo computer o farlo riparare.

Un’altra categoria di utenti interessati a Spotify sono coloro che normalmente acquistano musica su iTunes, infatti un album su iTunes costa normalmente intorno ai €9.99, per lo stesso prezzo mensile possono invece usufruire di una libreria di 20 milioni di canzoni, offerta decisamente più allettante.

Spotify non porrà sicuramente fine al consumo della musica pirata, ma in qualche modo limiterà questo consumo, in quanto probabilmente questa fetta del mercato usufruira contemporaneamente sia di Spotify quando ascolta la musica a casa che del download illegale per ascolare la propria musica in mobilità.

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Sono un'appassionata di sci e fotografia. Faccio del mio meglio per sopravvivere all'Università, scrivo questo blog e nel 2013 ho aperto slavastudenti.com, un sito per aiutare universitari in crisi.

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  • Secondo me chi utilizzerà spotify saranno le persone che comprano 4-5 cd all’anno che con 10 euro al mese potranno ascoltare in mobilitù tutti gli album che vogliono, oppure i pirati pentiti che si redimeranno.
    Sta di fatto che questo è un grande servizio.
    P.S.: ottimo post

    • É sicuramente un servizio grandioso, comodo sia a chi come dicevi acquista 4-5 cd l’anno sia a chi non acquista album interi ma una o due canzoni di diversi artisti.
      Grazie per il commento, sono contenta ti sia piaciuto il post.

      • di niente, sei anche appassionata di fotografia ho visto, sto entrando anche io in questo mondo.

        • É un mondo affascinante, sono certa che in poco tempo ti ci appassionerai, se poi ti unisci a community come 500px o Flickr puoi ricevere diversi pareri e dritte per raggiungere determinati risultati (se fai già parte di una di queste community lasciami gli estremi, mi farebbe piacere vedere il tuo lavoro).
          Ho dato un’occhiata al tuo blog, é molto interessante, credo proprio che ti leggerò regolarmente.

          • non ho ancora un profilo su i sopracitati siti, sto imparando per ora come si tiene in mano una reflex 😛
            ho iniziato a seguirti, sarà un piacere =)