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100 GIF per Netflix

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Recentemente la famosa piattaforma video on-demand Netflix ha deciso di ampliare i suoi confini Europei ed immettersi nel mercato Francese. Per rimanere un leader di settore, Netflix, sta cercando di allargare il suo bacino d’utenza espandendosi in Europa 1. Negli Stati Uniti l’on-demand è molto richiesto e, proprio per questo, i player sono molti, ma nessuno di questi riesce ad essere un monopolista in quanto non hanno tutti gli stessi diritti televisivi. Netflix, così come Hulu, non può rendere disponibili i programmi mandati in onda da HBO 2 in quanto considera queste piattaforme come competitor (giustamente) e non vuole perdere spettatori. Quindi, se volessimo vedere online l’ultimo episodio di True Detective dovremmo andare su Amazon Prime. Hulu invece, da la possibilità di vedere molte più serie televisive e l’ultimo episodio è disponibile gratuitamente, sopportando delle brevi pause pubblicitarie. Il punto di forza di Netflix sono i film e le serie autoprodotte come House of Cards e Orange Is The New Black.

Il mercato Statunitense spesso usa contemporaneamente un mix di questi tre servizi, così il vantaggio competitivo tra questi player è volatile e varia in base alla moda televisiva del momento. Netflix quindi ce rca di aumentare il suo vantaggio espandendo il suo mercato Europeo, così da fidelizzare gli utenti e renderli meno invogliati a passare alla concorrenza in un secondo momento.

Netlix si era introdotto nel mercato Francese a Settembre 2014, ma il lancio non fu impeccabile. Il gigante dell’on-demand ha optato per una strategia che si concentrava più verso le serie tv che sui film come accade negli States. La strategia di per sè non è sbagliata, i film Francesi non avrebbero mai ceduto i diritti ad un’azienda americana, quindi è sensato puntare alle serie. L’offerta però è parecchio limitata e uno dei prodotti di punta, House of Cards, non è disponibile in quanto era già stato ceduto a Canal+, suo principale competitor con CanalPlay. Inoltre, un grosso limite di questo mercato è che in Francia, ai canali on-demand, non è consentito distribuire film che non abbiano almeno 3 anni. Oltretutto, Netflix è stata anche rifiutata da molti Internet Provider, questo significa che l’on-demand marchiato USA è disponibile solo su una IPTV e sulle console di videogiochi. Tutto questo ha fatto si che l’arrivo di Netflix non fosse il successo che ci si aspettava.

Nel tentativo di incuriosire la difficile clientela francese, l’azienda ha fatto una campagna outdoor con 100 GIF che ritraggono alcune serie disponibili sulla piattaforma. L’agenzia pubblicitaria dietro tutto questo è Ogilvy Paris, già nota per altre pubblicità come Smarter City IBM (foto). Questi poster animati in loop hanno, inoltre, la caratteristica che sono capaci di adattarsi all’ambiente che li circonda, adeguandosi al meteo, agli sconti nei negozi, alle feste o al weekend.

Appena vidi questo nuovo concetto mi vennero subito in mente due cose:

  1. Tumblr. – del resto questo social network è l’habitat naturale delle GIF ed uno dei motivi per cui è tanto apprezzato.
  2. Harry Potter – nonostante non sia una fan della saga, una cosa mi è rimasta impressa: le foto dei giornali o dei poster che si muovono.

Harry Potter GIF

L’obiettivo era proprio questo: pescare nella cultura popolare. Il Direttore Esecutivo di questa campagna outdoor, Baptiste Clinet, spiega che speravano in questo modo di connettere Netflix alle emozioni, agli interessi e ai comportamenti delle persone .

L’idea di leagrsi alle abitudini delle persone è buona, specialmente considerate le critiche che vengono fatte al colosso americano. Viene accusato, infatti, di aver fatto in modo di non collaborare alla creazione di nuovi film Fracesi collocando i suoi uffici fuori dallo stato. Appellandosi alle abitudini può cercare di persuadere il pubblico mandando un messaggio subliminale che dice “ehi tu! Non voglio andare contro le tue tradizioni, ma solo farti passare qualche momento di relax!”

Sicuramente in questo modo Netflix ha fatto parlare di sé, non solo a Parigi, ma in tutto il mondo. Mi auguro però, che questa forma pubblicitaria non diventi uno standard perché non solo perderebbe efficacia, ma risulterebbe fastidiosa se portata ad un eccesso.

Voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe che, quando piove, Gerard Butler (300) vi facesse compagnia alla fermata dell’autobus riparandosi con lo scudo o vi sentireste solo più bagnati?


  1. In questo articolo si fa riferimento al mercato Europeo che non parla Inglese, in quanto Netflix è già disponibile in UK ed Irlanda dal 2012.  
  2. Per intenderci non vedremo mai Sex & The City, Game of Thrones, The Newsroom o True Detective su Netflix.  
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Sono un'appassionata di sci e fotografia. Faccio del mio meglio per sopravvivere all'Università, scrivo questo blog e nel 2013 ho aperto slavastudenti.com, un sito per aiutare universitari in crisi.

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